ipertestualità
Pubblicato da blerim shalsi su Marzo 3, 2007
hypertext 3-D.
A ideare il termine fu l’informatico Ted Nelson, nel 1965. Durante una conferenza della Association of Computing Machinery, mostrò come, sfruttando le possibilità del computer di saltare da una sequenza a un’altra dell’informazione, fosse possibile realizzare la scrittura non sequenziale. Per indicare questo tipo potenziato di scrittura Nelson aggiunse al termine “testo”, che indica generalmente una sequenza informativa scritta il prefisso “iper”, con analogia all’uso geometrico, nel quale iperspazio è uno spazio a più di tre dimensioni. Un ipertesto consiste di un insieme di blocchi testuali (chiamati spesso lessie ) e di un insieme di collegamenti e rimandi (link) istituiti fra tali blocchi, fra porzioni di tali blocchi, o all’interno di un singolo blocco. La maggior parte dei teorici dell’ipertestualità sembra presupporre una serie di assunzioni ulteriori, fra le quali vanno ricordate le seguenti: 1) un requisito di almeno parziale ‘indipendenza’ fra i blocchi costitutivi dell’ipertesto; 2) l’idea dell’assenza di un ‘percorso privilegiato all’interno dell’ipertesto, idea che nella sua versione più radicale implica l’assenza di un ‘punto di ingresso’ e di un ‘punto di uscita definiti (la lettura di un ipertesto può in questo caso iniziare da uno qualunque dei suoi blocchi costitutivi), o addirittura la possibilità per il lettore di aggiungere autonomamente nodi e link; 3) l’idea che la struttura di un ipertesto sia in qualche misura ‘debole’, svincolando il lettore da gerarchie predefinite ; 4) l’idea che di conseguenza l’ipertesto realizzi una ‘liberazione’ del lettore, al quale viene affidata una funzione attiva e non passiva nella scelta dei propri percorsi di lettura. L’impressione che se ne ricava è quella di una definizione spesso ‘militante’ del concetto di ipertesto, considerato come la risposta teorica al riconoscimento del carattere non strutturato, fluido, aperto ai testi, e in definitiva come il modello testuale caratteristico della post-modernità.







