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Archivio per 7 Maggio 2007

Webby Award, gli “Oscar di Internet”

Pubblicato da blerim shalsi su Maggio 7, 2007

I Webby Award, l’iniziativa più conosciuta come gli “Oscar di Internet” che ha lo scopo di premiare l’eccellenza dei contenuti Web in circa 100 diverse categorie, sono arrivati alla loro undicesima edizione. I vincitori annuali, annunciati il primo maggio, sono stati scelti tra 8mila candidature provenienti da 60 paesi. E, nella miglior logica democratica di Internet, sono stati votati dal popolo degli internauti, a cui si è affiancata una commissione di 80 esperti Web. I nomi dei vincitori nelle principali categorie sono abbastanza noti e, a onor del vero, non rappresentano una sorpresa per nessuno. Ad esempio, il primo classificato per il “Best Practices”, probabilmente la categoria più importante perché premia l’eccellenza nel design, nei contenuti e nella tecnologia, è andato a Flickr.com di Yahoo, il sito che permette agli utenti di organizzare le foto e condividerle con gli amici.
Uno dei due premi legati agli obiettivi raggiunti è andato alla pop star David Bowie, per aver innovato il connubio tra arte e tecnologia partendo da BowieNet, un provider di servizi internet che ha lanciato nel 1998, per poi arrivare al suo sito innovativo BowieArt. L’altro premiato è invece il sito di aste online eBay che ha raggiunto i 233 milioni di utenti registrati.
Il Webby “People of the Year” è andato a Steve Chen e Chad Hurley, cofondatori del sito YouTube oggi di proprietà di Google, per il loro ruolo nella “trasformazione del panorama dei media”. L’elenco completo dei vincitori delle 100 categorie in gara è online all’indirizzo http://www.webbyawards.com e, scorrendolo con tempo e pazienza, si trovano anche delle cose curiose. Nella categoria “Best navigation” un meritato premio va al sito dell’Ikea, in quella “Food” al sito delle famose caramelle americane Altoids, mentre in “Viaggi” conquista il podio Wikitravel.
Quest’anno, per la prima volta, i Webby Award hanno introdotto anche nuove categorie, come quella che premia i video online, la pubblicità interattiva e i contenuti per i dispositivi mobili.
E allora, ecco che l’attrice neozelandese Jessica Lee Rose, nota sul YouTube come “lonelygirl15″, ha vinto il premio come miglior attrice per il suo videoblog dove racconta la vita disordinata di una teenager che si chiama Bree (anche se poi si è scoperto che è tutto un falso), mentre il premio per il miglior attore è andato a Ninja, il protagonista della commedia online “Chiedi a Ninja”. Tra i premi più insoliti, quello conferito a Cute Overload, un blog dedicato a fotografie e video di animali adorabili (merita una visita, le immagini sono veramente tenerissime).
I vincitori annunciati verranno premiati nel corso di due cerimonie di gala che si terranno a New York il 4 e il 5 giugno. Tra le curiosità, ognuno potrà fare un discorso di ringraziamento, ma di sole cinque parole.
(fonte: www.reuters.com)

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Second Life, guadagni reali grazie al mondo virtuale

Pubblicato da blerim shalsi su Maggio 7, 2007

Hanno toccato quota 5 milioni e crescono al ritmo di 250mila nuovi iscritti a settimana. Sono gli utenti di Second Life, il videogame online creato nel 2003 dalla Linden Labs di San Francisco. Secondo i dati forniti dalla società americana, la community trascorre nel mondo virtuale in media 19 ore della propria vita reale ogni mese, che diventano 25 per gli utentidi sesso femminile.
second-life.jpg

La sua economia è pienamente integrata con quella del mondo reale: Second Life ha una propria moneta, il Linden Dollar, che può essere convertita in dollari americani – e quindi veri sul sito ufficiale del videogame. Un dollaro americano equivale a 300 dollari Linden. Secondo lInvestors Business Daily, attualmente la somma di denaro spesa in un giorno dallintera community si aggira intorno a 1,5 milioni di dollari americani e ogni utente ne sborsa in media 60 ogni settimana. Ma la vera rivoluzione di questo metamondo, è il ruolo che giocano le aziende reali al suo interno. Esso fornisce nuovi orizzonti per comunicare con il proprio target, testare i prodotti, promuovere il brand e le idee. Molte sono le aziende che hanno investito. Grandi marchi come Toyota , per esempio, hanno creato dei veri e propri showroom per i modelli delle nuove auto dove è anche possibile dare uno sguardo agli interni delle vetture. E così hanno fatto anche altre aziende importanti come Nissan, IBM, Microsoft, Coca Cola, Reuters Group, Warner Bros e molte altre.

da yahoo.it

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Il social network Digg in tilt

Pubblicato da blerim shalsi su Maggio 7, 2007

digg.jpgSul web è scoppiata una rivolta che ha mandato in tilt Digg, uno dei più grandi social network di notizie.

La comunità virtuale si è sentita vittima di censura perché dal sito sono stati cancellati alcuni interventi nei quali veniva pubblicata una chiave per «craccare», ovvero sbloccare, i Dvd ad alta definizione (Hd-Dvd).

Ecco quanto accaduto: ieri sulla home page di Digg è apparsa una storia contenente un codice alfa-numerico in grado di annullare la protezione (Drm) utilizzata per prevenire la pirateria informatica sui film ad alta definizione. I responsabili del sito di social network hanno subito censurato la notizia contenente informazioni illegali, e questo ha provocato una vera e propria ribellione del popolo del web, che nel giro di poche ore ha letteralmente «ingolfato» il sito inviando innumerevoli messaggi contenenti la chiave.

Dopo alcuni falliti tentativi di bloccare gli interventi contenenti il codice, Digg si è arreso all’offensiva degli utenti e ha deciso di non censurare più i post. Kevin Rose, fondatore di Digg, comprende la gravità della vicenda e teme addirittura per la «vita» del sito. Ma “dopo aver letto i vari commenti – ha scritto nel suo blog – abbiamo capito. Voi preferireste vedere Digg morire combattendo, piuttosto che inchinarsi davanti ad un’azienda più grande di noi. Noi vi ascoltiamo, e da ora non elimineremo più post e commenti che contengono il codice, assumendocene la responsabilità”.

Oggi in un’intervista l’amministratore delegato di Digg, Jay Adelson, ha minimizzato la crisi, definendo “esagerazioni” le voci sulla possibile morte del sito che sono circolate su Internet, e ha dichiarato di non aver ricevuto denunce per la vicenda.

lastampa.it 07/05/07

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