ROMA
«Second Life» ha il suo primo giornale italiano. La testata è «2L Italia World-Second Life Magazine». Il newsmagazine ha redazione, giornalisti e sede nel mondo parallelo creato dalla «Linden Lab». Lo “stampato” viene distribuito come free press all’interno del mondo a 3D e nel web, www.2LItaliaworld.it, in formato pdf, 30 pagine a colori. La pubblicazione ha l’ambizione di costituire un “ponte” tra prima e seconda vita, tra il cosiddetto mondo reale (RL nel gergo dei residenti di Second Life, conosciuta invece come SL) e quello virtuale. La presentazione del magazine è in calendario oggi, con una serata, alle 21, presso la sede del giornale in Second Life.
Non mancano notizie dalle «località» (isole dette “sim” o territori detti “land”) di Second Life come la celebre Parioli e i consigli per chi si addentra la prima volta nel «metaverso» (universo metaforico).
La testata è edita da «2L Italia World», azienda esistente soltanto nella Seconda Vita, e viene distribuita nelle principali piazze di Second Life tra cui Parioli, Cinque Terre, e Italian Beach. La comunità italiana di Second Life è in forte espansione: conta oggi oltre 205mila residenti (a gennaio erano poco più di 60 mila).
lastampa.it
Archivio per 17 Maggio 2007
Nasce il primo giornale italiano
Pubblicato da blerim shalsi su Maggio 17, 2007
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Google integra i video nel suo sistema di ricerca
Pubblicato da blerim shalsi su Maggio 17, 2007
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NEW YORK
I risultato di una ricerca eseguita su Google incorporeranno presto spezzoni di video, oltre alle foto e ai libri che già compongono le categorie di scelta offerte dal sito, si chiamerà Universal Search, la ricerca universale..
È la prima volta che un motore di ricerca offre questa opzione, direttamente collegata al soggetto per il quale si sono chieste informazioni.
Per fare un esempio spicciolo, ad una richiesta di informazioni formulata come segue: «Ho fatto un sogno», risponderà non solo la descrizione, e il testo del famoso discorso di Martin Luther King sulla fine della discriminazione razziale, ma anche lo spezzone filmato del discorso.
«È nostro obiettivo abbattere le pareti tra le diverse informazioni – commenta Marissa Mayer, vicepresidente di Google per le ricerche – e vediamo grandi possibilità di applicazioni del nuovo modello per il futuro».
L’iniziativa è di sicuro un duro colpo sia per i colossi Yahoo e Microsoft sia per i piccoli motori di ricerca, messo a segno grazie alle spese in investimenti e acquisizioni decise da Google sia lo scorso anno sia per quello in corso. Nel 2006 Google ha acquistato per 1,65 miliardi di dollari YouTube, la video community che ha fatto letteralmente schizzare verso l’alto i ricavi pubblicitari e fatto balzare i contatti sui siti del gruppo, al punto da registrare lo storico sorpasso su Microsoft.
«Il nostro obiettivo è avere gente che spende molto più tempo con Google», spiega uno dei fondatori della società di Mountain View, Sergey Brin, nel corso della presentazione di Universal Search.
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